E’ possibile viaggiare EXTRA CEE? La risposta è SI

L’Italia riapre ai viaggi extra Cee. Infatti, con la nuova ordinanza datata 28 agosto, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e valida fino al prossimo 25 ottobre, esonera da quarantena i viaggiatori che rientrano da dai paesi elencati nella lettera D del sito ufficiale della Farnesina (www.viaggiaresicuri.it).

Quali sono i paesi?

lbania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

Non in tutti i Paesi sopra indicati è possibile viaggiare per turismo perchè è necessario che il paese di riferimento sia esso stesso aperto al turismo, ma ce ne sono alcuni come EMIRATI ARABI (DUBAI), GIORDANIA e CANADA dove è possibile andare e senza quarantena!

Dal 31 agosto al 25 ottobre 2021 in base all’Ordinanza 29 luglio 2021 e all’Ordinanza 28 agosto 2021, all’ingresso/rientro in Italia, se nei quattordici (14) giorni precedenti si è soggiornato/transitato in un Paese dell’elenco D, è obbligatorio:

  1. Compilare un formulario online di localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF)  e presentarlo, sul proprio dispositivo mobile o in versione cartacea, al vettore al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli.
  2. Presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, la certificazione “verde” COVID-19, rilasciata al completamento del ciclo vaccinale ovvero certificazione equipollente, emessa dalle autorità sanitarie competenti a seguito di vaccinazione validata dall’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali).
  3. Presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli, un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica. Il termine è ridotto a quarantotto (48) ore per gli ingressi dal Regno Unito.

Rimangono invariate, invece, le regole per il rientri dai Paesi dell’Elenco C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo),Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano),Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

In questi casi, infatti, la normativa prevede che all’ingresso in Italia sia obbligatorio:

  • compilare prima della partenza il Passenger Locator Form e presentarlo a chiunque deputato ai controlli;
  • presentare la Certificazione verde COVID-19 in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese o spagnola; la Certificazione deve attestare una delle seguenti condizioni:
    • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni, oppure
    • esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo), oppure
    • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

È fondamentale sapere che i viaggiatori non in possesso del Green Pass e che abbiano soggiornato in uno stato C, possono presentare copia cartacea o digitale del referto del tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia.

La mancata presentazione anche solo di uno di questi documenti comporta che il soggetto sia sottoposto a isolamento fiduciario per 5 giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare.

Vi ricordiamo, tuttavia, che le regole sono in continuo mutamento. Per questo motivo, prima di effettuare un viaggio all’estero e rientrare in Italia, vi invitiamo a visionare il sito ViaggiareSicuri.

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